Il timavo
Il Timavo è l’unico fiume del Carso, il mistero che lo avvolge ha da sempre affascinato studiosi e scienziati, ma non solo, sin dalla notte dei tempi le risorgive erano famose, tanto da costruirvi accanto, nel XI secolo per volere di Ulderico, una chiesa consacrata a San Giovanni Battista.
Accanto a queste risorgive si è narrato di boschi sacri, sacrifici di cavalli bianchi, viene persino citato nelle argonautiche, fino ai più recenti avvenimenti riguardanti il fronte della seconda guerra mondiale.
Il fiume si origina in Slovenia, sul Monte Nevoso, la più alta vetta del Carso. Da qui scende verso valle attraversando aperte campagne e vecchi mulini in disuso, per una quarantina di chilometri.
Il fiume Timavo, qui conosciuto come il fiume Reka, prosegue il suo corso nelle grotte di San Canziano. Dentro queste grotte dopo una ventina di casate e circa 2,5 chilometri di percorso, il fiume prende la strada verso il mare inabissandosi definitivamente.
Da qui in poi il suo corso è mistero. Diverse sono state le spedizioni esplorative durante gli anni 70 e 80, ma nessuna è mai riuscita a stabilire l’esatto corso del fiume. Il motivo di questi “fallimenti” sono le labirintiche biforcazioni del corso d’acqua, la visibilità pressoché nulla lungo tutta l’esplorazione, le temperature estremamente basse ed i normali limiti umani. Sono stati anche utilizzati dei traccianti, particolari sostanze colorate che hanno ben poco aiutato gli esploratori.
Passato in Italia, il fiume Timavo fa la sua comparsa dapprima nelle voragini carsiche come l’Abisso di Trebiciano, dove il fiume corre a ben 329 metri sotto il suolo, infine compare a San giovanni al Timavo. Sfocia nel golfo di Trieste.
Le bocche del Timavo
Luglio 3, 2007
Sabato, alle 8.30 sulla 17
Luglio 3, 2007
Distanza costante
Luglio 2, 2007
Distanza variabile
Luglio 2, 2007
Hello world!
Marzo 21, 2007
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